EStà partecipa al Mercato del Giusto, Melpignano (LE)

In occasione del Mercato del Giusto a Melpignano (LE), EStà parla di Comunità del cibo e modera l’incontro dedicato a questo tema.
 
Evento promosso dal Comune di Melpignano (Le).
Dialoghi con, Università del Salento, Comune di Cutrofiano, Parco naturale regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, Progetto food design Melpignano e Istituto comprensivo Corigliano Melpignano Castrignano.
 
Nell’ambito del progetto “Melpignano promuove cultura” – PNRR, Bando attrattività dei borghi.
Le politiche locali del cibo sono quell’insieme di tutte le attività che – con le istituzioni o dentro le istituzioni – si possono fare legate a tutte le componenti del sistema alimentare.
Da questo punto di vista c’è un grande spazio di innovazione da parte delle istituzioni, perchè mettere insieme tutti questi temi e lavorare in modo sistemico, richiede la capacità di
 
– 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲
– 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗼
– 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 e imprenditoriali che contribuiscono alla trasformazione sostenibile del sistema.
 
È quindi interessante pensare, in una prospettiva mediterranea, come può cambiare il sistema alimentare del Mediterraneo partendo dai contesti locali.
Si tratta una dinamica win-win tra attori, e qui – nelle politiche locali del cibo – esiste uno spazio di innovazione molto rilevante.

FOOD POLICY E MEDITERRANEO

𝗠𝗘𝗗𝗜𝗧𝗘𝗥𝗥𝗔𝗡𝗘𝗔𝗡 𝗜𝗡𝗡𝗢𝗩𝗔𝗧𝗜𝗢𝗡 𝗔𝗚𝗥𝗜𝗙𝗢𝗢𝗗 𝗪𝗘𝗘𝗞
 
EStà ha partecipato alla terza Settimana Agroalimentare Mediterranea organizzata dal CIHEAM Bari.
 
Il motto dell’evento di quest’anno è “Il futuro è giovane: cambiare le menti per affrontare il cambiamento“, con l’obiettivo di valutare i principali ostacoli che i giovani del Mediterraneo devono affrontare nel tentativo di apportare cambiamenti al sistema alimentare.
Un evento dalla grande rilevanza e partecipazione istituzionale, da attendere ogni anno.
Le politiche locali del cibo sono quell’insieme di tutte le attività che – con le istituzioni o dentro le istituzioni – si possono fare legate a tutte le componenti del sistema alimentare.
Da questo punto di vista c’è un grande spazio di innovazione da parte delle istituzioni, perchè mettere insieme tutti questi temi e lavorare in modo sistemico, richiede la capacità di
 
– 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲
– 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗼
– 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 e imprenditoriali che contribuiscono alla trasformazione sostenibile del sistema.
 
È quindi interessante pensare, in una prospettiva mediterranea, come può cambiare il sistema alimentare del Mediterraneo partendo dai contesti locali.
Si tratta una dinamica win-win tra attori, e qui – nelle politiche locali del cibo – esiste uno spazio di innovazione molto rilevante.

Raccomandazioni per il rafforzamento delle filiere locali del legno

Raccomandazioni di policy

L’interpretazione degli indicatori socio-economici, le interviste ad alcuni attori dell’industria del legno e l’analisi della letteratura scientifica sui temi del progetto ci permettono di fornire alcune indicazioni strategiche ai decisori politici e agli stessi attori del settore nello Spazio Alpino.

Queste indicazioni sono classificate secondo sei dimensioni che abbiamo ritenuto di primaria importanza nell’odierno contesto economico e politico: le politiche pubbliche, la struttura della politiche pubbliche, la struttura della filiera, la questione dei dati, la struttura delle aziende locali e la proprietà del territorio, gli attori principali e il ruolo della comunicazione.

Questo lavoro rappresenta un approccio per raccogliere e sistematizzare opinioni, indicazioni e dati provenienti da un’ampia varietà di attori che svolgono ruoli diversi nella filiera.  Per questo motivo, le indicazioni che seguono possono essere talvolta contrastanti, ma proprio per questo offrono un’interpretazione articolata dei molteplici interessi in gioco nella catena di filiera del legno dello Spazio Alpino.

Esempi di infografiche estratte dal report

Un sacco et(n)ico: un progetto di mediazione linguistico-culturale per la sostenibilità

Il progetto Un sacco et(n)ico si rivolge ad alcune attività di ristorazione etnica nelle città di Milano, Bergamo e Brescia utilizzando l’approccio della mediazione linguistico-culturale per raggiungere due obiettivi specifici: comunicare a ristoratori e ristoratrici le restrizioni introdotte dalla Direttiva Europea Single Use Plastics (Direttiva SUP), che ha vietato l’immissione sul mercato di diversi prodotti in plastica monouso utilizzati dalle attività di ristorazione in particolare per i servizi di asporto e di consegna a domicilio; migliorare la qualità della raccolta differenziata dei rifiuti prodotti da questo tipo di attività.

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