PNRR – Polesine Zibello

EStà è partner del Comune nell'ambito di un progetto PNRR il cui obiettivo è la valorizzazione del patrimonio storico, l’aumento della partecipazione culturale della comunità locale, il contrasto all’esodo demografico e l’aumento dell’attrattività residenziale e turistica del borgo.

Anno : 2024 – 2026

Committenza: PNRR, Comune di Polesine Zibello

Partner: Comune di Polesine Zibello

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG):

SGD ob. 8 SGD ob. 9

Comune di Polesine Zibello: Borgo dei mestieri e dei sapori

Nell’ambito del progetto “Valorizzazione culturale e sociale del borgo storico del Comune di Polesine Zibello, borgo dei mestieri e dei sapori”, risultato tra i vincitori del Bando Avviso Borghi del Ministero della Cultura, prende forma il progetto di riqualificazione urbana nel suddetto comune parmense. L’obiettivo generale è la valorizzazione del patrimonio storico, l’aumento della partecipazione culturale della comunità locale, il contrasto all’esodo demografico e l’aumento dell’attrattività residenziale e turistica del borgo.

Tra le iniziative più rilevanti, la costruzione di un nuovo asilo nido e il recupero di edifici storici destinati a diventare centri culturali e sociali; in particolare la ristrutturazione del Teatro Pallavicino di Zibello e il recupero del Teatro San Carlo di Pieveottoville, intitolato al musicista Angelo Frondoni. Significativo anche il restauro di Palazzo Menta, un edificio settecentesco che ospiterà laboratori artigianali e gastronomici, contribuendo alla promozione delle tradizioni locali.

Considerato il rilevante investimento nel recupero di spazi ed edifici pubblici, l’amministrazione insieme alla cittadinanza sta considerando l’ipotesi che si attivi una Cooperativa di Comunità. Come descritto nel Libro Bianco sulla cooperazione di comunità  “le cooperative di comunità sono un argomento che riscuote un interesse crescente, perché introduce un punto di vista originale in ambiti tanto diversi quanto la rigenerazione urbana e lo sviluppo di aree rurali o periferiche. L’obiettivo generale che queste cooperative di comunità stanno perseguendo è orientato a garantire un’offerta di servizi e beni in grado di soddisfare diversi bisogni collettivi della comunità (sociali, sanitari, educativi, culturali, ecologici, ambientali, ecc.) e di rilanciare così anche lo sviluppo socio-economico dei territori di riferimento. Gli ambiti di intervento della cooperazione di comunità sono molto ampi, con l’unica limitazione di fare riferimento a luoghi e contesti specifici (perché la dimensione locale è un aspetto determinante): produzione di servizi di welfare (e più in generale di beni e servizi di interesse collettivo), valorizzazione di patrimoni pubblici inutilizzati, gestione di beni culturali e molte altre attività egualmente rilevanti per l’attivazione di processi di sviluppo locale e per il miglioramento delle condizioni di vita dei residenti”. 

Il ruolo di EStà nel progetto

In questo contesto EStà è consulente del Comune di Polesine Zibello, per il quale svolge attività di formazione, accompagnamento e facilitazione di processi partecipativi finalizzati alla costituzione di una Cooperativa di Comunità.
Grazie alla collaborazione con il Comune, la rete sociale locale e due animatrici territoriali (Michela Rubini e Marinella Frati), EStà sta periodicamente organizzando gli incontri dell’Officina di Comunità, uno spazio di co-progettazione dove possano convergere conoscenze, idee ed energie di cittadine/i e delle realtà associative del territorio.

Officine di Comunità

Per mettere al lavoro l’intelligenza collettiva, è stato pensato uno spazio di partecipazione aperto alla cittadinanza: uno spazio fisico e metodologico strutturato per ingaggiare cittadinanza, ente locale e stakeholder sui temi che riguardano il benessere e lo sviluppo del territorio. Si tratta quindi di uno strumento (dispositivo sociale e metodologico per la progettazione condivisa e la gestione di interventi che rispondano ai bisogni reali della comunità), un luogo (un punto di incontro neutrale e inclusivo, dove i partecipanti possono apprendere, scambiare idee e co-creare soluzioni) e un processo (si basa su meccanismi formali e informali di democrazia deliberativa e partecipativa, tesi a trasformare le istanze e le risorse del territorio in azioni concrete). L’obiettivo principale è costruire una comunità più inclusiva e resiliente dando a cittadini e cittadine un ruolo di protagonisti nel processo decisionale e nella risoluzione dei problemi collettivi.

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Primo incontro dell’Officina di Comunità, con il Sindaco Massimo Spiagroli nei locali dell’ostello oggetto di recupero con PNRR.

Mappatura delle risorse locali

Una cooperativa di comunità nasce per valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e umano del luogo e mobilitare le risorse “dormienti” (immobili inutilizzati, competenze, capitali sociali) della comunità stessa al fine di generare sviluppo economico e sociale endogeno. Per questo una delle prime attività dell’Officina di Comunità è stata proprio la mappatura delle risorse locali: insieme alle cittadine e ai cittadini di Polesine sono stati individuati le risorse naturali, il patrimonio culturale, i servizi pubblici e le infrastrutture, le risorse sociali e le iniziative locali.

Scarica la mappatura

Collaborazione con l’Università degli Studi di Milano

Per far conoscere il territorio e il progetto a giovani studenti e promuovere scambio e costruzione di relazioni con la comunità locale, sono stati coinvolti in una uscita didattica gli studenti del Corso “Valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale” dell’Università degli Studi di Milano, che hanno prima individuato casi di studio simili e poi trascorso una giornata a Polesine per scoprire le opere ristrutturate e/o in fase di riqualificazione, con la guida del Sindaco Massimo Spigaroli, delle animatrici locali e di altri rappresentanti della comunità locale. Tra gli esiti di quest’occasione un prezioso Book fotografico – a cura di ©Giulia Ticozzi.

Incontro degli studenti e studentesse del Corso Valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale (corso di laurea Apgest) con il sindaco Massimo Spiagroli nei locali dell’ostello oggetto di recupero con PNRR.

Seminario pubblico e visita a Palazzo Menta

Per raccontare esperienze avviate di Cooperative di Comunità e indagare quali opportunità potrebbero aprirsi per il tessuto economico e sociale di Polesine, EStà, in collaborazione con il Consorzio di Solidarietà Sociale di Parma, ha organizzato un seminario pubblico il 29 marzo presso l’Ostello di Polesine.

Formazione su Partecipazione e Imprese cooperative

In questo progetto EStà lavora in sinergia con il Consorzio di Solidarietà Sociale di Parma, che si sta occupando della formazione relativa alle imprese cooperative e dell’accompagnamento per le prime attività della Cooperativa di Comunità e con Cittàslow International, che si sta occupando della professionalizzazione di giovani, donne e soggetti imprenditoriali sul turismo.

Chiara Pirovano, EStà – Corso di facilitazione

Formazione sulla sostenibilità ambientale

All’interno del progetto Està sta curando un percorso di formazione sulla sostenibilità, che nasce dalla convinzione che un progetto così ambizioso debba poggiare su basi culturali solide e condivise. La rigenerazione che il progetto si prefigge non può prescindere da una comprensione chiara e comune dei concetti di sostenibilità ambientale e transizione ecologica. Infatti i soggetti partecipanti al progetto, in particolare i/le futuri/e membri/e e stakeholder della Cooperativa di Comunità, si troveranno ad operare in un contesto in cui le scelte (dal turismo all’enogastronomia, dalla mobilità alla produzione locale) dovranno essere intrinsecamente sostenibili. Infatti:

  • la transizione ecologica non è un’opzione, ma un imperativo normativo e strategico. I termini come economia circolare, impronte ambientali o Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) non sono tecnicismi astratti, ma gli strumenti di lavoro e i parametri di successo del progetto. Conoscerli è fondamentale anche per la ricerca di futuri finanziamenti.
  • un vocabolario comune crea una visione comune. Il percorso formativo fornisce a tutti i partecipanti, dai giovani in formazione agli imprenditori locali, la stessa chiave di lettura per affrontare le sfide ambientali e climatiche. Consente di superare le barriere linguistiche tra i diversi settori (cultura, agricoltura, turismo, sociale) che il progetto intende interconnettere.
  • per un borgo che vive a stretto contatto con un ecosistema fragile e potente come il fiume Po, l’introduzione culturale ai temi della sostenibilità è vitale. La Cooperativa di Comunità non può limitarsi a gestire servizi; deve agire come custode attivo del paesaggio e delle sue risorse, integrando la salvaguardia ambientale nella sua stessa identità.

Strumenti formativi

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