Trento: Il Piano Strategico delle Politiche del Cibo

EStà accompagna il Comune di Trento nella predisposizione del Piano Strategico delle Politiche del Cibo 2026-2030. Il percorso integra analisi del sistema alimentare, ricerca documentale e coinvolgimento degli stakeholder per definire una strategia condivisa a supporto delle future politiche alimentari della città.

Anno di inizio: 2026

Anno di conclusione: 2026

Paesi: Italia

Committenza: Comune di Trento

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG):

SGD ob. 11 SGD ob. 12 SGD ob. 17

L’avvio del percorso

Nell’aprile del 2026, EStà si è aggiudicata l’incarico per la predisposizione del Piano Strategico delle Politiche del Cibo del Comune di Trento, con orizzonte temporale 2026-2030. Il Piano si articolerà in due componenti principali: un’analisi del sistema alimentare urbano e una sezione dedicata alla definizione delle priorità strategiche, delle linee di intervento e delle azioni concrete, che costituirà la formalizzazione vera e propria della politica alimentare comunale.

Conoscere il sistema alimentare per costruire il Piano

La metodologia adottata da EStà nella costruzione di politiche alimentari urbane prevede sistematicamente, come fase preliminare, l’analisi del sistema alimentare locale, ovvero una mappatura. Tale scelta metodologica risponde a diverse esigenze conoscitive e strategiche. In primo luogo, il sistema alimentare non costituisce un oggetto di conoscenza consolidato: la percezione comune tende a identificarlo con la sola dimensione agricola, mentre comprende in realtà l’insieme di diverse fasi (produzione, trasformazione, distribuzione, consumo e gestione degli scarti), con ricadute su ambiti sociali, economici e ambientali fortemente interconnessi. Una mappatura consente pertanto di accrescere, tra gli attori locali, sia la consapevolezza dell’esistenza di un sistema alimentare articolato, sia la conoscenza delle sue componenti, favorendo il riconoscimento del ruolo dei diversi soggetti coinvolti all’interno del processo di food policy. In secondo luogo, l’analisi permette di censire le iniziative, i progetti e le politiche già esistenti sul territorio, così da valorizzare il patrimonio di azioni in essere e integrarlo in una visione sistemica, evitando duplicazioni e favorendo sinergie. In terzo luogo, la restituzione delle informazioni raccolte in forma accessibile consente di ampliare il confronto oltre l’ambito tecnico-scientifico e istituzionale, aprendo un dibattito pubblico informato. Infine, la ricostruzione di un quadro conoscitivo condiviso rappresenta la premessa necessaria per la definizione di obiettivi misurabili e per l’impostazione di un successivo sistema di monitoraggio.

La ricerca documentale e la costruzione del quadro conoscitivo

Coerentemente con questo impianto metodologico, la fase di analisi combina ricerca documentale e ascolto diretto degli stakeholder. La ricerca documentale si basa su dati secondari, generalmente di natura pubblica: fonti statistiche ufficiali, indagini specifiche già condotte da altri soggetti, rapporti sociali e di sostenibilità, documentazione istituzionale e materiali prodotti dalle organizzazioni del territorio. Tali fonti consentono di ricostruire un quadro conoscitivo complessivo del sistema alimentare, pur evidenziando i limiti informativi tipici di questo ambito: alcune dimensioni, come per esempio la logistica alimentare o i consumi a scala urbana, risultano infatti scarsamente documentate nella maggior parte dei contesti comunali. Nel caso di Trento, la fase di ricerca documentale è stata avviata a metà maggio 2026 e si concluderà entro la fine di luglio.

L’ascolto degli stakeholder e il percorso partecipativo

Parallelamente alla ricerca documentale, è prevista una fase di ascolto degli attori locali, funzionale sia a integrare le informazioni raccolte, sia a comprendere direttamente, dal punto di vista degli stakeholder, quali siano gli ambiti prioritari per lo sviluppo di un sistema alimentare più sostenibile. Questa fase, attualmente in corso di progettazione, prevede alcune interviste mirate tra giugno e luglio, mentre la parte più consistente del percorso di ascolto si concentrerà tra settembre e novembre, attraverso un questionario online, una serie di focus group e un’assemblea cittadina. Il questionario, rivolto agli attori individuati nella fase di mappatura, avrà la funzione di raccogliere anticipatamente elementi utili alla preparazione dei focus group. Questi ultimi consentiranno di raccogliere, separatamente per categorie di attori, gli orientamenti condivisi in merito alle priorità del Piano Strategico. L’assemblea cittadina sarà condotta secondo la metodologia dell’Open Space Technology, un approccio partecipativo ampiamente utilizzato nei contesti anglosassoni per la facilitazione di processi di consultazione pubblica su larga scala, che stimola l’auto-organizzazione dei partecipanti nella definizione dell’agenda di lavoro sulla base delle rispettive priorità. Tale strumento permetterà di esplorare le connessioni tra i diversi soggetti coinvolti e di tradurle in proposte concrete da inserire nel Piano.

Il contributo di EStà

Nell’ambito dell’incarico, EStà mette a disposizione competenze di ricerca, analisi territoriale, progettazione partecipata e facilitazione di processi multi-attore, con l’obiettivo di accompagnare il Comune nella costruzione di una politica alimentare fondata su evidenze, partecipazione e integrazione tra politiche pubbliche.

La consegna del Piano Strategico delle Politiche del Cibo al Comune di Trento è prevista per dicembre 2026.