FOODGaP – Food Governance and Policies at Local Level

Anno di inizio: 2025

Anno di conclusione: 2028

Paesi: Italia, Grecia, Turchia, Libano, Tunisia

Committenza: Ciheam Bari

Partner: Ciheam Bari

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG):

SGD ob. 11 SGD ob. 12 SGD ob. 17

Il Progetto FOODGaP

Il progetto FOODGaP (Food Governance and Policies at Local Level) è un’iniziativa strategica di cooperazione transnazionale cofinanziata dal Programma Interreg NEXT MED della Commissione Europea. L’intervento nasce per colmare i vuoti di governance amministrativa e politica che ostacolano un accesso equo, sicuro e sostenibile al cibo nell’area del Mediterraneo.

Il progetto individua nelle città e nelle aree metropolitane i soggetti chiave per guidare la transizione ecologica e sociale dei sistemi alimentari. FOODGaP supporta le autorità locali di contesti territoriali complessi e caratterizzati da forti asimmetrie istituzionali, tra cui la Città Metropolitana di Roma, Mersin (Turchia), Houmt Souk (Tunisia) e Tiro (Libano), nel rafforzare il proprio ruolo nella definizione delle politiche pubbliche, promuovendo il dialogo strutturato tra istituzioni, società civile, imprese e mondo della ricerca.

Il ruolo di EStà

All’interno di FOODGaP, EStà opera come centro di competenza scientifico-tecnica e facilitatore strategico esterno , supportando le attività sotto la responsabilità scientifica del capofila CIHEAM Bari e il coordinamento territoriale della Città Metropolitana di Roma.

Questo impegno rappresenta la continuità dello sviluppo dell’esperienza decennale di EStà nel campo delle politiche locali del cibo e si raccorda con i nostri progetti nazionali, quali l’Osservatorio Nazionale sulle Politiche Locali del Cibo e l’OnFood Atlas. Mettendo a disposizione metodologie consolidate di ricerca-azione, EStà agisce come facilitatore per tradurre le linee guida teoriche del progetto in pratiche di governance efficaci e inclusive.

I nostri ambiti di intervento

Il contributo metodologico di EStà si declina in tre macro-attività strategiche:

  • Progettazione scientifica del Capacity Building
    Collaboriamo all’impostazione e alla conduzione dei percorsi formativi e dei cicli di webinar transnazionali (Peer learning on urban & metropolitan food policies) rivolti a funzionari e decisori pubblici dei 5 paesi partner , con l’obiettivo di integrare l’analisi dei dati alimentari urbani con i trend della transizione climatica.
  • Facilitazione dei Local Living Labs
    Mettiamo a disposizione le nostre metodologie di ricerca-azione per la sperimentazione di modelli partecipativi all’interno del progetto. Mentre l’attuazione locale nelle città della sponda Sud ed Est (Mersin, Houmt Souk, Tiro) è coordinata dal capofila CIHEAM Bari , il supporto territoriale diretto di EStà si concentra sulla Città Metropolitana di Roma. Qui facilitiamo il dialogo con gli stakeholder territoriali (come il Food Council metropolitano e l’Osservatorio sulla Povertà) , introducendo strumenti economici innovativi – tra cui la Doughnut Economics – all’interno della pianificazione strategica metropolitana.
  • Design strategico della Piattaforma Mediterranea di Scambio
    Attraverso il lavoro di Francesca La Rocca , EStà cura l’impostazione metodologica della futura piattaforma di scambio finalizzata ad allargare il network a nuove città del Mediterraneo. L’approccio sviluppato punta a superare i tradizionali limiti linguistici e comunicativi della cooperazione transfrontaliera mediante moduli di facilitazione visuale e l’integrazione di formati di interazione accessibili.

I partner

Il partenariato internazionale di FOODGaP è guidato dall’ente capofila CIHEAM Bari e unisce istituzioni scientifiche e amministrazioni locali della sponda Nord e Sud del Mediterraneo. Il consorzio comprende la Città Metropolitana di Roma Capitale, l’organizzazione internazionale greca EPLO (European Public Law Organization) e le municipalità di Mersin (Turchia), Djerba Houmt Souk (Tunisia) e Tiro (Libano), attivamente impegnate nella co-progettazione di soluzioni per la sostenibilità, la resilienza e la governance dei sistemi alimentari locali.