Fondazione Heinrich Böll – Misurare per cambiare: verso indicatori partecipativi sulla povertà alimentare

La collaborazione tra EStà e la Fondazione Heinrich Böll nasce dall'esigenza di produrre analisi rigorose su temi cruciali per la sostenibilità e l'equità sociale a livello europeo. I report mirano a colmare un gap di conoscenza sui modelli europei, offrendo ai policy maker e agli stakeholder strumenti di valutazione necessari per affrontare le sfide della sicurezza alimentare, della sostenibilità ecologica e della giustizia sociale. EStà contribuisce alla partnership con la sua riconosciuta expertise tecnica nell'analisi dei sistemi alimentari urbani e delle politiche del cibo. Questa competenza è fondamentale per sviluppare una ricerca che non sia solo descrittiva, ma che fornisca dati concreti e benchmark utili a informare le politiche pubbliche e a guidare la transizione verso sistemi alimentari più equi e resilienti a livello locale e internazionale.

Anno di inizio: 2026

Anno di conclusione: 2027

Committenza: Heinrich-Böll-Stiftung Paris

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG):

SGD ob. 1 SGD ob. 2 SGD ob. 10

Da dove partiamo

Il report “Three different models of food poverty intervention: Italy, France, Germany”, realizzato da EStà
con il sostegno della Heinrich-Böll-Stiftung Paris, ha messo a confronto i sistemi di risposta alla povertà
alimentare in Italia, Francia e Germania. La sua conclusione è chiara: serve un cambio di paradigma,
dall’emergenza a un approccio strutturale che riconosca il cibo come un diritto e non come un atto di
carità.
Tra le raccomandazioni trasversali del report, una riguarda il modo in cui il fenomeno viene misurato e
monitorato, e non è una questione solo tecnica. Misurare significa decidere che cosa diventa visibile come
problema pubblico, quali politiche progettare e come valutarne gli effetti
. Oggi, in tutti e tre i modelli
analizzati, i sistemi di monitoraggio misurano soprattutto le quantità distribuite e molto meno l’impatto
reale sulle persone: chi riceve aiuto viene contato, ma raramente ascoltato. Gli strumenti disponibili
semplificano una realtà multidimensionale, faticano a restituire le dimensioni relazionali, emotive e
culturali della povertà alimentare, escludono la voce di chi la vive e non sono comparabili tra paesi con
sistemi statistici diversi.

Il progetto

Il progetto non si limita a diffondere il report: lo usa come punto di partenza per costruire, attraverso un
processo partecipativo tra città ed esperienze europee, le prime raccomandazioni per costruire indicatori
più democratici e inclusivi. Gli obiettivi specifici sono:

  • sviluppare una comprensione condivisa della povertà alimentare, mettendo in dialogo evidenze
    scientifiche, indicatori esistenti ed esperienze locali;
  • promuovere meccanismi di collaborazione e approcci comuni per risposte più coerenti, dignitose e
    meno stigmatizzanti, a partire da un’analisi critica degli indicatori in uso;
  • far emergere le “zone grigie” della povertà alimentare, cioè i gruppi e le categorie che i sistemi di
    misurazione attuali non riescono a vedere.

Il lavoro si sviluppa in dieci mesi, tra ottobre 2026 e luglio 2027, e segue un percorso che va dalla
produzione di evidenze (2026) alla discussione locale e infine al dialogo con le istituzioni europee (2027).

Le attività

Fase 1 – Consolidare la base scientifica (2026)

A novembre 2026 un workshop scientifico a Milano riunisce ricercatori, esperti di misurazione, operatori e
rappresentanti dell’amministrazione per esaminare criticamente gli indicatori oggi in uso e produrre una
prima traccia di orientamenti per indicatori partecipativi. Una serie di incontri online prepara poi il
coinvolgimento dei referenti delle altre città europee.


Fase 2 – Dalle evidenze alle raccomandazioni condivise (2027)
Tra febbraio e maggio 2027 tre workshop in altrettante città europee discutono i risultati del report e del
workshop scientifico, raccolgono pratiche e proposte locali per ridurre lo stigma e migliorare l’accesso al
sostegno alimentare, e fanno emergere chi oggi resta invisibile alle misurazioni. A giugno/luglio 2027 un
incontro con istituzioni e reti europee porta i risultati nel dibattito su FSE+ e sulla misurazione della
deprivazione materiale.

  • Tre diversi modelli di intervento contro la povertà alimentare: Italia, Francia, Germania
    Pubblicazione

    Tre diversi modelli di intervento contro la povertà alimentare: Italia, Francia, Germania

    Questo è il secondo report prodotto dalla collaborazione tra Heinrich-Böll-Stiftung Paris ed EStà. L'obiettivo del report è esaminare come diversi modelli politici affrontino la povertà alimentare in tre paesi europei, ciascuno interpretando e implementando il quadro comune europeo in modi distinti. Sintetizzando un argomento complesso, mostra come i sistemi centralizzati, ibridi e a base civica presentino specifici punti di forza e limitazioni, riflettendo le priorità contestuali, le storie istituzionali e gli assetti di governance.

  • Clima, povertà e politiche: i sistemi alimentari in Francia, Germania e Italia
    Pubblicazione

    Clima, povertà e politiche: i sistemi alimentari in Francia, Germania e Italia

    Il rapporto offre una lettura trasversale delle interconnessioni tra i vari elementi che compongono il sistema alimentare, delle similitudini e delle differenze tra i sistemi alimentari di Italia, Francia e Germania e delle evidenze più rilevanti che distinguono i tre territori, focalizzandosi sulle aree urbane e periurbane.