Clima e rischi sociali
Il progetto in breve
Clima e rischi sociali è un progetto di ricerca e di coinvolgimento degli attori più rilevanti sul tema della transizione ecologica in due settori chiave per Regione Lombardia: l’automotive e il sistema agricolo e forestale. Il lavoro si è svolto tra il 2022 e il 2023, grazie al contributo di Fondazione Cariplo, CGIL Lombardia, ECCO Climate e Novamont.
Clima e rischi sociali
Automotive
Scenari occupazionali e climatici del sistema automotive in Lombardia
Il piano economico e occupazionale è stato l’oggetto principale del primo dei due studi, focalizzato sugli impatti per i lavoratori (in attività e futuri) del passaggio ad auto non alimentate da energia fossile.
La Lombardia non produce automobili, ma ha un’ampia rete di imprese dell’indotto, una parte delle quali rischia di essere spiazzata dal divieto
europeo di vendita (non di circolazione) di veicoli a energia fossile a partire dal 2035. Lo studio ha dapprima analizzato vantaggi e svantaggi di diversi modelli di veicoli non endotermici, arrivando alla conclusione che solo l’auto pienamente elettrica (BEV) ha le caratteristiche tecniche, economiche e ambientali per proporsi come sostituto. Successivamente l’analisi si è spostata sulla situazione occupazionale dell’indotto automobilistico lombardo, esaminando il numero di lavoratori che sono ad alto, medio e basso rischio di espulsione e formulando proposte per la prevenzione del rischio e per il reinserimento della manodopera. Il passaggio progettuale successivo ha visto la presentazione dello studio ai principali decisori lombardi: le analisi sono state discusse sia con dirigenti e funzionari regionali degli assessorati alla mobilità, allo sviluppo economico, all’ambiente, alla formazione, sia con Confindustria (regionale e provinciali) e con CGIL e
CISL lombardi.
Clima e rischi sociali
Sistema agricolo e forestale
Economia circolare, decarbonizzazione e rischi sociali
La ricerca fornisce di raccomandazioni di policy a livello regionale relative a due aree tematiche principali: gli impatti ambientali e socio-economici derivanti dall’uso del suolo agricolo e forestale e dalle attività zootecniche, e le potenzialità e gli ostacoli nell’uso circolare della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) e dei fanghi di depurazione. La prima tematica confronta, in termini di decarbonizzazione e benefici economici, l’agricoltura convenzionale con quella biologica nella Pianura Padana e valuta l’impatto del settore forestale tramite l’approccio dei servizi ecosistemici. La seconda tematica esamina il ruolo della FORSU e dei fanghi in ottica di bioeconomia circolare, fornendo dati quantitativi e analizzando le questioni relative alla loro gestione, trattamento e uso, inclusi gli aspetti normativi e di finanziamento in Lombardia. Lo studio mira anche a fornire un quadro contestuale, analisi e mappature su attori e politiche esistenti in entrambi i settori.
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