Capacity building per amministratori locali e manager dei Living Lab senegalesi
In occasione delle giornate di Terra Madre, il Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino ha ospitato la fase conclusiva del percorso di capacity building rivolto a una delegazione di decision-maker locali e manager dei Living Lab provenienti dal Senegal, promosso nell’ambito dei progetti internazionali RACINES e Re.FOOD. In collaborazione con Francesca Volpe (CIHEAM Bari) e con l’Ateneo torinese, EStà ha ideato e facilitato una giornata di formazione esperienziale e lavoro collettivo, finalizzata a elaborare linee guida condivise destinate alla costruzione di politiche alimentari locali che siano autenticamente partecipative e inclusive.

Il percorso formativo tra le tappe in Puglia e Piemonte
Il laboratorio svoltosi a Torino ha rappresentato la tappa d’arrivo di un ricco itinerario formativo snodatosi tra la Puglia e il Piemonte. La prima parte del percorso, coordinata in Puglia dal CIHEAM Bari, ha permesso ai partecipanti senegalesi di analizzare da vicino l’interazione concreta tra istituzioni pubbliche e filiere corte. Attraverso le visite sul campo al MEDILL Living Lab, al Bari Farmers’ Market e all’esperienza di agriturismo sociale di Masseria Curatori, la delegazione ha potuto toccare con mano come si strutturano le relazioni di fiducia tra produttori, comunità e autorità locali. Arrivando a Torino, il focus della formazione si è spostato sulla comprensione del ruolo strategico dei mercati urbani centrali e di quartiere e sull’analisi dei sistemi di etichettatura volti a valorizzare le produzioni locali.

I temi del laboratorio: prospettiva di genere e adattabilità ai contesti
Durante la sessione di lavoro al Campus Einaudi, Chiara Pirovano e Chiara Gianone hanno guidato i partecipanti per conto di EStà nella rielaborazione metodologica di tutte le evidenze e degli stimoli raccolti durante il viaggio in Italia, articolando le attività del laboratorio attorno a due direttrici principali.
La sessione del mattino è stata dedicata all’integrazione della prospettiva di genere nella cooperazione internazionale e nello sviluppo delle Politiche Locali del Cibo. Si tratta di una dimensione analitica e politica fondamentale per comprendere il reale accesso alle risorse e il peso delle dinamiche di potere nei processi decisionali, ma che risulta ancora troppo spesso marginalizzata nella pianificazione territoriale. Nel pomeriggio, il lavoro si è concentrato sulla traducibilità e l’adattabilità dei modelli al contesto senegalese. Attraverso tavoli di lavoro facilitati, il gruppo ha mappato gli attori chiave dei territori d’origine, definendo le modalità per riconoscerne i diversi bisogni e traducendoli in priorità strategiche e operative scalabili nei singoli municipi e distretti del Senegal.
Le linee guida nate da questo laboratorio costituiscono l’output operativo dell’intero percorso integrato e rappresenteranno il framework di riferimento per accompagnare l’implementazione delle Politiche Locali del Cibo nei territori senegalesi coinvolti.

Il progetto RACINES è finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) – Sede di Dakar per promuovere sistemi alimentari sostenibili, inclusivi e resilienti in Senegal. Il progetto Re.FOOD è un intervento di assistenza tecnica finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) a supporto della Resilient Local Food Supply Chains Alliance. L’iniziativa ha visto la collaborazione sinergica tra CIHEAM Bari, Università degli Studi di Torino, EStà e Comune di Chieri.