Accademia Rete PAC, nell’ambito del progetto Connessioni Rurali
ScopriUn servizio per CREA e MASAF
Dal 10 al 12 maggio 2026 EStà ha supportato CREA e Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) nella progettazione e conduzione delle attività partecipative del Mini Camp Puglia, una delle principali esperienze di ricerca-azione sul campo promosse nell’ambito di Accademia Rete PAC – Connessioni Rurali. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Regioni e Università partner, ha coinvolto 45 studenti universitari provenienti da tutta Italia in un percorso di apprendimento esperienziale dedicato all’agroecologia e all’innovazione agricola.
Il Mini Camp rappresenta uno degli strumenti attraverso cui Accademia Rete PAC promuove il dialogo tra formazione, ricerca e pratica professionale, creando occasioni di incontro diretto tra giovani universitari, imprese agricole, ricercatori, istituzioni e attori dei territori rurali.

La facilitazione di EStà
In questo contesto, EStà è stata incaricata di progettare e facilitare i processi di coinvolgimento dei partecipanti, accompagnando le diverse fasi del percorso e favorendo la costruzione di relazioni significative tra studenti e aziende ospitanti.
Il lavoro – svolto dai soci Francesca La Rocca e Giacomo Petitti da Roreto, si è concentrato sulla creazione delle condizioni necessarie affinché l’esperienza sul campo diventasse un’occasione di apprendimento collaborativo e di confronto tra prospettive differenti. Attraverso metodologie partecipative, attività di facilitazione e strumenti di ricerca-azione, gli studenti sono stati accompagnati nell’osservazione critica delle realtà visitate, nella raccolta di informazioni e nella rielaborazione condivisa delle conoscenze acquisite.
La prima giornata è stata dedicata alla costruzione della comunità di apprendimento e alla preparazione del lavoro sul campo. Attraverso attività di gruppo, momenti di conoscenza reciproca e la presentazione degli strumenti metodologici, i partecipanti hanno iniziato a sviluppare un linguaggio comune e un approccio condiviso all’analisi delle aziende che sarebbero state visitate nei giorni successivi. Un ruolo centrale è stato svolto anche dai momenti di confronto con stakeholder e attori locali, pensati per offrire agli studenti una lettura più ampia delle dinamiche territoriali che caratterizzano i sistemi agricoli pugliesi.

Le aziende coinvolte
Le attività sul campo hanno portato i partecipanti a confrontarsi con due esperienze particolarmente significative. Presso l’azienda agricola La Querceta di Putignano, gli studenti hanno approfondito modelli di allevamento estensivo, produzione biologica e integrazione tra attività agricole e trasformazione alimentare. Presso la Tenuta Maria Elisa Venezian Scarascia del CREA di Rutigliano, invece, hanno potuto conoscere il progetto Apulia Regenerative Cotton e osservare applicazioni concrete di pratiche agroecologiche e sistemi agroforestali innovativi orientati alla rigenerazione delle risorse naturali.
Durante le visite, il ruolo di EStà è stato quello di facilitare l’interazione tra studenti e aziende, favorendo l’emersione di domande, osservazioni e riflessioni utili a collegare le conoscenze teoriche maturate nei percorsi universitari con le sfide concrete affrontate quotidianamente dagli operatori del settore agricolo. Particolare attenzione è stata dedicata alla valorizzazione delle competenze dei partecipanti e alla costruzione di spazi di dialogo in cui esperienze e punti di vista differenti potessero confrontarsi in modo costruttivo.
Le attività di brainstorming e i lavori di gruppo hanno rappresentato un ulteriore momento di elaborazione collettiva. Attraverso esercizi guidati di analisi e confronto, gli studenti hanno lavorato all’identificazione di opportunità, criticità e possibili soluzioni legate ai temi affrontati durante il Camp, mettendo in pratica approcci multidisciplinari e competenze di problem solving.




L’esperienza del Mini Camp Puglia conferma il valore delle metodologie partecipative come strumento per rafforzare il dialogo tra il mondo della formazione, della ricerca e delle imprese agricole. Allo stesso tempo, evidenzia l’importanza di creare contesti in cui l’apprendimento possa svilupparsi attraverso l’esperienza diretta, il confronto tra pari e la collaborazione con gli attori dei territori.
Innovazione sostenibile con i sistemi rurali
Per EStà, il lavoro svolto nell’ambito di Accademia Rete PAC rappresenta un’importante occasione per mettere a disposizione competenze di facilitazione, stakeholder engagement e progettazione partecipata al servizio di iniziative che promuovono l’innovazione, la sostenibilità e lo sviluppo dei sistemi rurali. Un contributo che si inserisce nel più ampio impegno del progetto nel costruire connessioni tra conoscenza, pratiche e comunità, favorendo processi di apprendimento collettivo capaci di generare valore per i territori.
