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13 Luglio 2026

EStà per il Comune di Trento

Comune di Trento

Verso un Piano Strategico 2026-2030

Ad aprile 2026 EStà si è aggiudicata l’incarico per la predisposizione del Piano Strategico delle Politiche del Cibo del Comune di Trento, con orizzonte 2026-2030. Il Piano sarà composto da due parti: una mappatura del sistema alimentare cittadino, e una parte dedicata alle priorità strategiche, alle linee di intervento e alle azioni, ovvero la vera e propria formalizzazione di una politica del cibo.

Per costruire una politica urbana del cibo, EStà parte sempre dall’analisi del sistema alimentare. Le ragioni sono diverse. Il sistema alimentare non è un oggetto di per sé noto — quando si parla di cibo, generalmente, si pensa solo all’agricoltura — e una mappatura speditiva serve innanzitutto ad aumentare, tra gli attori locali, sia la consapevolezza che un sistema alimentare esiste, sia la conoscenza delle sue componenti. In questo modo, i soggetti che ne fanno parte — e che si scoprono essere moltissimi, perché il sistema alimentare è per sua natura pervasivo — si riconoscono nel processo di costruzione della politica del cibo cittadina e si sentono chiamati in causa. La mappatura serve anche a mettere in evidenza ciò che la città e il Comune stanno già facendo su questi temi, censendo politiche e progetti esistenti per partire da quello che c’è e metterlo a sistema, invece di ripartire da zero. Un terzo obiettivo è rendere le informazioni raccolte fruibili anche a un pubblico non necessariamente tecnico, in modo da alimentare non solo la discussione tecnico-scientifica e politica, ma anche un dibattito pubblico più ampio. Infine, la mappatura serve a capire qual è la situazione di partenza, per potersi dare degli obiettivi e misurarne, nel tempo, il raggiungimento.

Mappa e elenco degli orti urbani del territorio comunale di Trento.

Nel metodo di EStà, l’analisi iniziale combina sempre ricerca documentale e ascolto diretto degli stakeholder. La ricerca documentale lavora su dati secondari — già raccolti da altri soggetti — e generalmente pubblici: statistiche, dati raccolti attraverso ricerche one-shot, rapporti sociali e di sostenibilità, siti di organizzazioni, interviste. Sono dati sufficienti per restituire una fotografia complessiva del sistema alimentare, che metta in luce anche le lacune informative: infatti non tutti i dati sono sempre disponibili a livello cittadino — quelli sulla logistica del cibo o sui consumi, per esempio, in genere non lo sono. A Trento questa fase di ricerca è iniziata a metà maggio e si concluderà a fine luglio. Accanto alla ricerca documentale, si attiva una fase di ascolto degli attori, utile a raccogliere informazioni ulteriori ma soprattutto a coinvolgere direttamente i soggetti più rilevanti e a capire, dalla loro voce, quali sono i temi su cui la città considera prioritario impegnarsi per un sistema alimentare più sostenibile. Questa fase, già in atto, vede da qui a fine luglio alcune interviste mirate, ma il grosso del lavoro si concentrerà tra settembre e novembre attraverso un questionario, dei focus group online e un’assemblea cittadina. Il questionario, da sottoporre agli attori mappati, avrà soprattutto la funzione di preparare il lavoro dei focus group, raccogliendo in anticipo informazioni utili a integrare il quadro emerso dalla mappatura e a far emergere gli orientamenti degli attori. I focus group permetteranno di ascoltare separatamente gli attori, divisi per categorie, e di raccogliere gli orientamenti condivisi sulle priorità del Piano Strategico. L’assemblea cittadina, condotta con il metodo dell’Open Space Technology — una metodologia partecipativa molto diffusa nei paesi anglofoni per la consultazione pubblica di grandi gruppi, che stimola la creatività e l’auto-organizzazione dei partecipanti chiamati a co-costruire l’agenda dei lavori in base alle proprie priorità — permetterà infine di esplorare le connessioni fra i soggetti coinvolti e di trasformarle in proposte concrete da inserire nel Piano.